Pecunia non olet

Probabilmente chi lavora da cassiere non sarà d’accordo, anche se almeno da questo punto di vista l’euro ha portato indiscussi benefici (la lira effettivamente puzzava alquanto!). Ma come al solito bisogna interpretare per giungere all’intima natura dell’enunciato. Tutto si fa per soldi, lecito o meno, morale o no, legale o illegale. Già, perché pecunia non olet; e tu? Qual è il tuo prezzo?

I complessi

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Allora, per chi ha una certa età la lettura avrà riportato alla memoria le immagini del film (bianco e nero, un’altra vita, un altro mondo, un’altra galassia). Grande film (in quella vita). Mbé sarà per il fatto che si era più giovani, ma comunque quella galassia sembrava migliore di questa. Guglielmo Bertone era preparatissimo, dizione perfetta, ottima scrittura, poliglotta con 8 lingue parlate. E voleva fare il giornalista. Senza raccomandazioni! Anzi, in concorrenza con un raccomandato (solita grande performance di Franco Fabrizi). Ora discutere della grandezza di Sordi, autore anche di soggetto e sceneggiatura oltre che di una fantasmagorica prova di attore, oppure del ruolo che già nel 1965 la “raccomandazione” ed i “raccomandati” avevano nella società italiana, sarebbe interessante ma condurrebbe fuori tema.
La realtà è che Guglielmo Bertone ci serve come icona del giornalista preparato che parla e scrive un italiano corretto, di più, perfetto. Non come questo. Adesso, dico io, gli articoli determinativi e le preposizioni articolate. Mica le figure retoriche, che so, la sineddoche, la metonimia. Allora questo scrive(va) “era in forza al Zagarolo”. A questo punto bisognerebbe aprire un discorso sul genere delle squadre di calcio, lo rimandiamo ad altra occasione e assumiamo che il genere della squadra di calcio di Zagarolo sia maschile: lo Zagarolo. Date le premesse non si può essere in forza al Zagarolo, ma solo allo Zagarolo.
Comunque la redazione, dopo una doppia segnalazione di cui una bannata, ha corretto. Bene.